Il dolore alla schiena quando ci si alza dalla posizione seduta è molto comune. Spesso dipende da posture mantenute a lungo, irrigidimento dei muscoli e infiammazione delle strutture che sostengono la colonna. Caldo, umidità e sbalzi termici possono amplificare i sintomi, soprattutto in chi ha già fragilità muscolo-scheletriche. Agire in modo mirato su cause e abitudini, con un approccio integrato, aiuta a ridurre il dolore e a prevenirne le ricadute.
Tabella dei Contenuti
Cause principali
- Postura prolungata e scorretta: stare seduti a lungo con bacino retroverso, spalle in avanti e testa protratta aumenta la tensione su lombi, glutei profondi e flessori dell’anca. Al momento di alzarsi, i muscoli irrigiditi oppongono resistenza e compare il dolore.
- Contratture e infiammazione: la permanenza prolungata in una posizione riduce il flusso sanguigno locale, favorisce trigger point e microinfiammazioni dei tessuti.
- Disidratazione e sbalzi termici: in estate la disidratazione riduce l’elasticità dei dischi e aumenta la sensibilità al dolore; l’aria condizionata fredda può irrigidire la muscolatura già affaticata.
- Sedentarietà o attività gestita male: poca attivazione dei muscoli posturali o allenamenti intensi senza recupero e mobilità adeguata favoriscono sovraccarichi.
- Stress, sovrappeso e sonno disturbato: aumentano il tono muscolare basale, favoriscono posture di compenso e peggiorano la capacità di recupero notturno.
Segnali d’allarme da non trascurare
Consigli pratici immediati
- Interrompere la seduta ogni 30-45 minuti: alzarsi, camminare 2-3 minuti, eseguire movimenti dolci di bacino e colonna.
- Mobilità e stretching mirati: mobilizzazioni lombopelviche, allungamento dei flessori dell’anca, glutei e catena posteriore. Pochi minuti più volte al giorno sono più efficaci di una singola sessione lunga.
- Rinforzo progressivo: esercizi per stabilizzatori profondi (core, glutei, erettori spinali) con progressioni semplici e regolari.
- Gestione della postazione: sedia che consenta sostegno lombare, piedi ben appoggiati, schermo all’altezza occhi, gomiti a 90 gradi.
- Idratazione e termoregolazione: bere regolarmente, evitare getti d’aria freddi diretti su zona lombare, gestire meglio passaggi caldo/freddo in estate.
- Sonno e recupero: routine regolare, materasso e cuscino adeguati, igiene del sonno per migliorare il recupero dei tessuti.
- Ascoltare i segnali: se il dolore aumenta con un esercizio, ridurre intensità o modificarlo; se persiste, farsi valutare.
Prevenzione a medio-lungo termine
Prevenzione a medio-lungo termine
La valutazione posturale analizza allineamenti, catene muscolari ed equilibrio. Strumenti come posturografia e stabilometria permettono di misurare il controllo dell’equilibrio e l’oscillazione del corpo, offrendo dati oggettivi per personalizzare l’intervento. In base ai risultati, si costruisce un percorso che può includere:
– RPG mirata per ridurre il dolore, migliorare mobilità e funzione;
– Osteopatia per lavorare su disfunzioni articolari, miofasciali e viscerali correlate;
– Ginnastica posturale e rieducazione 1:1 per rinforzare gli stabilizzatori e correggere schemi motori;
– Tecnologie di supporto come Taopatch per il riequilibrio neuromuscolare;
– Integrazione con nutrizione e, quando utile, test del DNA per ottimizzare infiammazione, recupero e performance;
– Monitoraggio periodico con misure oggettive per calibrare il piano e prevenire ricadute.
Quando rivolgersi ad un professionista
Conclusione
Il mal di schiena quando ci si alza da seduti nasce spesso da un insieme di fattori posturali, muscolari e abitudinari. Interventi regolari su mobilità, forza, ergonomia, idratazione, sonno e gestione dello stress riducono il dolore e migliorano la funzionalità.
Una valutazione posturale avanzata e un percorso integrato come quello di Sinergia Posturale a Bologna aiutano a risolvere le cause, prevenire recidive e ritrovare benessere e libertà di movimento.



