Artriti, cervicale, ernia discale?  Prova l’ozonoterapia 

Un trattamento antinfiammatorio e rigenerativo La somministrazione con iniezioni o infiltrazioni

 

Artriti, cervicale, ernia discale?Prova l'ozonoterapia

 

A lungo è stata una tecnica controversa, oggi invece è un trattamento ampiamente diffuso in tutto il mondo. Stiamo parlando dell’ossigeno ozonoterapia, una pratica medica che utilizza come agente terapeutico un gas, l’ozono appunto, miscelato in piccole percentuali con ossigeno medicale. «L’ozonoterapia è una cura che oggi viene praticata da medici specialisti secondo protocolli scientifici riconosciuti dal Ministero della Salute tramite l’intermediario della Società scientifica nazionale Sioot (Società scientifica ossigeno ozono terapia), in un ambulatorio attrezzato con apparecchiature certificate – spiega il neurofisiatra Giovanni Magnani – Sono oltre 40 le patologie in cui è stata provata l’efficacia di questa terapia, dall’ernia discale alla cellulite, dalla fibromialgia fino al trattamento anti-age».
Ma cosa rende questa tecnica così speciale? «L’ozono è una molecola prodotta dall’ossigeno – spiega lo specialista – è un potente disinfettante che riesce ad uccide addirittura la legionella. In campo medico viene sfruttata la proprietà dell’ozono di reagire con i tessuti e creare sostanze terapeutiche che attiveranno processi di guarigione nell’organismo. Infatti l’ozono medicale esercita effetti terapeutici grazie alle sue proprietà antinfiammatorie, vasoattive, immunologiche, rigenerative e metaboliche. Per molte patologie l’ossigeno ozonoterapia è la cura principale, mentre per altre è di supporto alle cure tradizionali aumentandone l’efficacia».
Cosa viene somministrato al paziente? «Al paziente viene iniettata una miscela di ossigeno medicale e ozono prelevata da una macchina che produce ozono dalla bombola di ossigeno medicale, in cui la percentuale e volume di ozono iniettato varia a seconda della patologia e dei protocolli del ministero della Salute. In genere attraverso iniezioni o infiltrazioni intramuscolari, intrarticolari, sottocutanee e anche per via venosa».
Per quali patologie l’ozono terapia è stata eletta come terapia principale? «Nei casi di ernia discale, cervicale, lombare e nelle discopatie – prosegue Magnani -. Nel 90% dei casi di ernia discale l’ossigeno ozonoterapia non solo tratterà il sintomo del dolore ma la curerà effettivamente. Dopo 5-6 sedute il paziente inizierà a stare molto meglio ma occorreranno nei casi più ostici anche venti sedute per un risultato ottimale. Non è una terapia dolorosa ed è minimamente invasiva: l’ozono viene iniettato nei muscoli paravertebrali sottocute con ago molto corto e la seduta dura circa mezz’ora».
Ci sono controindicazioni? «Solo una: la gravidanza. In questi casi si interrompe la terapia, non perché l’ozono sia dannoso, ma per evitare possibili problemi e complicanze».
Che cos’è la grande autoemoterapia? «È una potente tecnica di riattivazione del metabolismo e della circolazione in cui al paziente vengono estratti circa due etti di sangue, mescolato con ozono e rinfuso per la stessa via. Il contatto sangue-ozono libera dei prodotti trofici per l’organismo, dilatatori per il circolo, così tutto il corpo viene ossigenato in maniera particolarmente efficace. Si riattiva il metabolismo, passa la stanchezza, migliorano memoria e attenzione, migliorano anche le funzionalità di cuore, fegato, intestino e cervello. È consigliata a chi sente i primi sintomi del peso dell’età, per chi pratica vita sedentaria o ha un metabolismo rallentato, una sindrome metabolica o un diabete iniziale».

 

Tratto dalla Gazzetta di Parma

 

 

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